Caro Collega,
il deterioramento delle nostre condizioni di lavoro, dovuto anche ad una legislazione oggi non più adeguata e ai mutati equilibri del mercato, ha contribuito alla chiusure di molte librerie lungo il nostro Bel Paese 

(500 negli ultimi anni), con la conseguenza che 13mln di italiani non hanno una libreria nel comune di residenza. Per questo l’Ali Confcommercio ha lavorato negli ultimi due anni con i rappresentanti del mondo librario italiano riuscendo a costruire una proposta condivisa di modifica della Legge Levi sulla falsariga del modello franco-tedesco, proposta che abbiamo presentato più di un anno fa in Parlamento ai rappresentanti delle Istituzioni e al resto della filiera del libro. L'Aie, dopo più di un anno, oggi ci ha comunicato che dovremmo attendere fino all'anno prossimo prima di poter iniziare il confronto sulla loro controproposta.

La politica, malgrado ci abbia blandito in più occasioni dichiarandosi attenta e sensibile alle problematiche da noi rappresentate, si mostra oggi incapace di decidere e chiede a noi lo sforzo di elaborare un’ulteriore proposta di mediazione, quella stessa che essa non è in grado di produrre.

Quindi è chiaro che in questo delicato momento la responsabilità di una possibile modifica della Legge Levi ricade principalmente sull’Associazione, che ora, come non mai in passato, ha bisogno del Tuo sostegno e collaborazione con contributi di idee e partecipazione ai momenti pubblici che nei prossimi mesi andremo ad organizzare.

Il segnale che dobbiamo dare all’esterno, al resto della filiera e alla politica, è che il cambiamento della Legge Levi è una necessità per i librai italiani e per il Paese, una condizione di partenza per poter competere in un mercato che con la sua deregolamentazione premia ogni giorno sempre di più operatori che poco o nulla fanno per la promozione e la crescita della lettura, e anzi sono i primi a “prosciugare” quelle “oasi” di lettura che oggi ancora sono le librerie in Italia; una necessità delle librerie e per il Paese di cui si fa carico l’associazione che più le rappresenta, l’Ali Confcommercio.

Se quindi anche Tu sei convinto che la modifica della Levi, secondo il modello franco-tedesco, sia un passaggio fondamentale per ridare slancio alle librerie italiane e per sostenere chi fa reale promozione di lettura, Ti chiedo di non farci mancare la Tua adesione,  i Tuoi contributi di idee e riflessioni, di essere presente alle riunioni che andremo ad organizzare e di farTi parte attiva affinché i tuoi colleghi amici riconoscano nell’Associazione lo strumento per far passare le istanze delle librerie italiane.

Certo della Tua attenzione e collaborazione Ti saluto e mi auguro quanto prima di poterti incontrare.

Paolo Ambrosini
Presidente Ali
Associazione librai italiani
Confcommercio-Imprese per l'Italia