25/02/2019 Milano Comunicato stampa - Ali e AIB sostengono l'AIE nella richiesta agli europarlamentari italiani di recepire la Direttiva sul Copyright dell'Europarlamento in un quadro normativo definito, che riconosca in un diritto d’autore equilibrato dalla presenza di eccezioni e nella libertà di espressione assoluta e responsabile, gli elementi fondamentali per continuare a promuovere la creatività,

l’accesso più ampio possibile, gli investimenti e l’innovazione nella filiera del libro e più in generale in tutte le industrie creative.

LUNEDÌ 25 FEBBRAIO 2019 15:54:06

Copyright: mondo del libro a europarlamentari, "votate sì"

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - L'intero mondo del libro dice sì alla
direttiva sul Copyright. E lancia un invito - con una lettera
aperta dei presidenti dell'Associazione Italiana Biblioteche
(AIB) Rosa Maiello, dell'Associazione Italiana Editori (AIE)
Ricardo Franco Levi e dell'Associazione Librai italiani (ALI)
Paolo Ambrosini - a tutti gli europarlamentari italiani perché
sostengano con un "voto positivo questo importante risultato".
"Editori, Librai e biblioteche - scrivono i tre presidenti -
condividono da sempre un obiettivo comune: quello di adoperarsi
affinché nuovi libri raggiungano i propri lettori. Il
presupposto fondamentale della nostra attività, e nodo cruciale
dell'attuale riforma del diritto europeo, è che vi sia un quadro
normativo definito che riconosca in un diritto d'autore
equilibrato dalla presenza di eccezioni e nella libertà di
espressione assoluta e responsabile, gli elementi fondamentali
per continuare a promuovere la creatività, l'accesso più ampio
possibile, gli investimenti e l'innovazione nella filiera del
libro e più in generale in tutte le industrie creative".
Per questo - sostengono AIB, AIE e ALI - il testo ora al
vaglio al Parlamento, che non esitano a definire "di
compromesso", è un "risultato importante. Introduce nuove
eccezioni a favore della ricerca, della didattica e delle
biblioteche, promuove nuove forme per rendere accessibili le
opere fuori commercio e aggiorna gli strumenti per valorizzare
il diritto d'autore come motore della crescita e innovazione
culturale, preservandone al tempo stesso l'indispensabile
funzione di libertà e di contrasto dei monopoli".
"Un compromesso - proseguono - che pone le basi per un
sistema concorrenziale più aperto ed equilibrato, che tenga
conto dei mutamenti occorsi nell'industria dei contenuti
nell'era digitale".(ANSA).
CA/CA
25-FEB-19 15:53 NNN

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COMUNICATO STAMPA
Milano 25 febbraio 2019

Copyright – Il mondo del libro scrive a tutti gli europarlamentari italiani: “Votate sì. Il testo attuale pone le basi per un sistema concorrenziale più aperto ed equilibrato”

L’intero mondo del libro dice Sì alla direttiva Copyright. E lancia un invito – con una lettera aperta (di seguito) siglata dai presidenti dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) Rosa Maiello, dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi e dal presidente dell’Associazione Librai italiani (ALI) Paolo Ambrosini - a tutti gli europarlamentari italiani perché sostengano con un “voto positivo questo importante risultato”.

“Editori, librai e biblioteche - scrivono i tre presidenti - condividono da sempre un obiettivo comune: quello di adoperarsi affinché nuovi libri raggiungano i propri lettori (…). Il presupposto fondamentale della nostra attività - e nodo cruciale dell’attuale riforma del diritto europeo - è che vi sia un quadro normativo definito che riconosca in un diritto d’autore equilibrato dalla presenza di eccezioni e nella libertà di espressione assoluta e responsabile, gli elementi fondamentali per continuare a promuovere la creatività, l’accesso più ampio possibile, gli investimenti e l’innovazione nella filiera del libro e più in generale in tutte le industrie creative”.

Per questo - scrivono – il testo ora al vaglio al Parlamento, che non esitano a definire “di compromesso” è un “risultato importante. Introduce nuove eccezioni a favore della ricerca, della didattica e delle biblioteche, promuove nuove forme per rendere accessibili le opere fuori commercio e aggiorna gli strumenti per valorizzare il diritto d’autore come motore della crescita e innovazione culturale, preservandone al tempo stesso l’indispensabile funzione di libertà e di contrasto dei monopoli”.

“Un compromesso – proseguono – che pone le basi per un sistema concorrenziale più aperto ed equilibrato, che tenga conto dei mutamenti occorsi nell’industria dei contenuti nell’era digitale”.

Lettera congiunta

Gentile Onorevole,
Il libro è uno strumento fondamentale di conoscenza, cittadinanza, inclusione sociale. Editori, librai e biblioteche condividono da sempre un obiettivo comune: quello di adoperarsi affinché nuovi libri raggiungano i propri lettori.
Il nostro lavoro ci impegna affinché i lettori possano accedere sempre a contenuti e sapere di qualità, a informazioni certe e verificate, espresse da una pluralità di voci, utilizzando tutti i formati e dispositivi di lettura disponibili, sempre aggiornati alle nuove possibilità offerte dal digitale.
Il presupposto fondamentale della nostra attività - e nodo cruciale dell’attuale riforma del diritto europeo - è che vi sia un quadro normativo definito che riconosca in un diritto d’autore equilibrato dalla presenza di eccezioni e nella libertà di espressione assoluta e responsabile, gli elementi fondamentali per continuare a promuovere la creatività, l’accesso più ampio possibile, gli investimenti e l’innovazione nella filiera del libro e più in generale in tutte le industrie creative.
Il testo della Direttiva Copyright nel mercato unico digitale cui è giunto il Trilogo e attualmente al vaglio del Parlamento è un risultato importante.
Esso introduce nuove eccezioni a favore della ricerca, della didattica e delle biblioteche, promuove nuove forme per rendere accessibili le opere fuori commercio e aggiorna gli strumenti per valorizzare il diritto d’autore come motore della crescita e innovazione culturale, preservandone al tempo stesso l’indispensabile funzione di libertà e di contrasto dei monopoli.
Si tratta di un compromesso a cui le istituzioni europee hanno lavorato duramente per anni, impegnandosi nella mediazione tra visioni differenti.
Giacché è un compromesso, nel significato più nobile che questo termine può avere in politica, non riflette la voce di una sola parte e non recepisce tutte le indicazioni che ciascuna parte ha espresso e continuerà ad esprimere, ma pone le basi per un sistema concorrenziale più aperto ed equilibrato, che tenga conto dei mutamenti occorsi nell’industria dei contenuti nell’era digitale.
Per queste ragioni è l’intero mondo del libro, anche superando storiche divisioni su questi temi, a chiederle di sostenere con un voto positivo questo importante risultato.
Cordiali saluti,
Rosa Maiello                                                                  Ricardo Franco Levi                                             Paolo Ambrosini
Presidente                                                                     Presidente                                                          Presidente
AIB - Associazione Italiana Biblioteche                              AIE – Associazione Italiana Editori                         ALI – Associazione Librai Italiani

AIB è L’Associazione Italiana Biblioteche (www.aib.it) è l’organizzazione che, dal 1930, riunisce i bibliotecari italiani ed è l’unica in grado di attestare la professione, ai sensi della Legge 4/2013. Rappresenta l'Italia nelle organizzazioni internazionali, tra cui EBLIDA (Eblida, European Bureau of Library Information and Documentation Associations) e IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions).
AIE è da 150 anni l’associazione degli editori italiani di libri, riviste scientifiche e prodotti digitali. Con i suoi 280 soci, al 95% piccoli e medi imprese, rappresenta oltre il 90% del fatturato librario italiano. In Europa è membro attivo della Federation of European Publishers.
ALI è l’Associazione librai italiani. Costituitasi nel 1946, rappresenta tutte le librerie italiane iscritte alle sezioni della ConfCommercio ed è referente per la categoria dei librai nei rapporti con le Istituzioni. In Europa è membro di EIBF - European & International Booksellers Federation

Milano, 25 febbraio 2019

Per informazioni,

Daniela Poli, Ufficio stampa AIE

Tel. (+39) 02 89280823 - cell. (+39) 335 1242614

daniela.poli@aie.it

www.aie.it    

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COMUNICATO STAMPA

Copyright, Levi (AIE): “L’Europa dichiara il suo amore per il diritto d’autore. È una grande vittoria della libertà e una garanzia di futuro per le imprese culturali”

“Oggi, il giorno di San Valentino, l’Europa dichiara il suo amore per il diritto d’autore, per la creatività e in definitiva per la cultura. Quella di oggi è davvero una vittoria per la libertà, come espressione di un libero dibattito democratico e della creatività della persona. Questo è il diritto d’autore: rappresenta la libertà ed esprime l’identità europea”. È il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi subito dopo la fine del negoziato del Trilogo sulla riforma del diritto d’autore nel mercato unico digitale.

“Siamo soddisfatti - ha proseguito - perché con l’esito di oggi si è affermato un principio fondamentale, e cioè che il diritto d’autore va sì aggiornato al digitale ma conservandone la funzione di libertà e di contrasto dei monopoli. Attendiamo ora fiduciosi che il Parlamento e il Consiglio confermino questa decisione. Certo, il testo approvato – come ogni testo di compromesso tra interessi e visioni diverse – presenta alcuni aspetti che richiedono molta attenzione in sede di recepimento. Siamo pronti a dare il nostro contributo, come abbiamo sempre fatto, perché le norme italiane vadano in direzione di un’effettiva innovazione digitale, della crescita e della diversità culturale. La Direttiva è però un’ottima premessa perché in Europa e in Italia ci sia un insieme di norme che incentivino gli autori e garantiscano il futuro delle imprese culturali”.

Milano,  14 febbraio 2019
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COMUNICATO STAMPA

Diritto d’Autore – Del Giudice (Confindustria Cultura Italia): “Il compromesso europeo sul diritto d’autore è un passo in avanti ma urge l’approvazione definitiva entro aprile”

Roma 15 febbraio 2019 – Confindustria Cultura plaude all’accordo raggiunto tra le istituzioni europee sul diritto d’autore: “si tratta di un passo importante per l’innovazione e la tutela della creatività nell’era digitale”. È il commento del Direttore di Confindustria Cultura Fabio Del Giudice in seguito alla fine del negoziato del Trilogo sulla riforma del diritto d’autore nel mercato unico digitale.

“L’industria creativa italiana – prosegue Del Giudice - rappresenta, secondo i dati EY, un valore economico complessivo che sfiora i 48 miliardi di euro con oltre un milione di occupati. In tale contesto, l’evoluzione digitale costituisce un fattore determinate di sviluppo per tutti i settori produttivi. Confindustria Cultura è stata fortemente impegnata a sostenere la riforma europea del diritto d’autore e non può che applaudire per il risultato raggiunto dal negoziato in sede EU. Risultato raggiunto nonostante una campagna durissima e manipolatoria dei giganti del web finalizzata a mantenere lo status quo, strumentalizzando principi quali il diritto di accesso e di informazione”.

“L’accordo raggiunto tra i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio – sottolinea Del Giudice - mira a garantire che i diritti e gli obblighi derivati dal diritto d’autore si applichino anche a Internet. YouTube, Facebook e Google News sono tra le aziende più direttamente interessate da questa legislazione. I co-legislatori si sono inoltre impegnati a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. I frammenti degli articoli di cronaca potranno così continuare ad essere condivisi senza violare il diritto d’autore, così come le GIF e i meme. La normativa non introduce nessun filtro e i diritti fondamentali dei cittadini sono stati salvaguardati. Attualmente, le società di internet non sono responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Gli autori sono pertanto costretti a controllare ciò che è pubblicato, chiedere la rimozione di ciò che è illecito senza garanzia che pochi istanti dopo la violazione non si ripeta. Come le piattaforme contestano, ciò è oltremodo oneroso. Il problema è che oggi l’onere è interamente a carico di chi crea, mentre i profitti sono prevalentemente a favore di chi intermedia. La direttiva riequilibra gli oneri: precisando che alcuni obblighi restano a carico dei titolari dei diritti ma chiedendo alle piattaforme di assumersi la propria parte di responsabilità”.

“L’introduzione della responsabilità per le società online – conclude Del Giudice - aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (musicisti, interpreti, sceneggiatori, scrittori, fotografi, giornalisti… nonché editori, produttori audio-video, case discografiche…) di ottenere accordi di licenza equi, con una remunerazione più giusta per l'uso delle loro opere sfruttate in forma digitale. Per l’intero comparto è ora fondamentale che il testo di compromesso venga approvato in via definitiva dal Parlamento in tempi brevi”.

 

Per informazioni,   
Daniela Poli, Ufficio stampa AIE     
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daniela.poli@aie.it