La tecnica della scuola 24/11/2018 - Il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha firmato il Decreto attuativo che integra ed estende il bonus cultura ai nati nel 2000 e del quale si era temuto la distrazione. 

Fino a poche ore fa infatti il decreto attuativo per sbloccare i soldi e dettare le regole e le tempistiche per iscriversi alla piattaforma 18App e accedere ai voucher, che riguardano 500mila ragazzi, non era stato firmato, e la questione aveva fatto allarmare i 500mila giovani nati nel 2000.

Della vicenda se ne era occupato anche il sito Skuola.net che aveva pure pubblicato la petizione dei Giovani Democratici per accelerare l’assegnazione del bonus cultura ai nati nel 2000.

Esulta il Pd dopo la petizione

La prima a intervenire su Twitter è stata la capogruppo dem in commissione Cultura di Montecitorio, Anna Ascani, mentre Matteo Renzi ha commentato: “Mobilitarsi serve. Il ministro ha finalmente firmato. Siamo al 23 novembre, ma meglio tardi che mai! Oggi voglio dire grazie a chi ha tenuto l’attenzione su questi temi ma chiedo di continuare perché non ci siano tagli sulla 18App per il prossimo anno, per i ragazzi del 2001. Abbiamo vinto una battaglia importante, adesso siamo al lavoro per evitare che nel silenzio dei ragazzi il Governo cancelli questa misura”.

Matteo Renzi

“A tutti i ragazzi del 2000 un invito: spendete bene questi 500 euro. Abbiamo voluto la 18App per dare un segnale: sulla cultura non si taglia, con la cultura si costruisce cittadinanza. Un ragazzo che entra in libreria, a teatro, in un museo compie un gesto rivoluzionario: si entra nell’età della cittadinanza piena, attiva, adulta partendo dai valori della nostra cultura. Altro che: “Con la cultura non si mangia”.

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    il 2020 è stato un anno molto difficile per il Paese e per le nostre imprese, ma anche un anno nel quale siamo riusciti ad ottenere alcuni importanti risultati per la categoria: approvazione e entrata in vigore della legge sul libro, riconoscimento del libro bene essenziale, aumento della dotazione del tax credit di cui finalmente hanno potuto beneficiare una platea ampia e realmente rappresentativa di librerie e infine gli acquisti delle biblioteche nelle librerie del territorio.

    Questi risultati hanno solo in parte consentito alle nostre imprese di limitare i gravi danni conseguenti alle misure per il contrasto della crisi sanitaria e per questo il 2021, oltre a lavorare per la conferma delle misure ottenute nel 2020, dovrà essere, soprattutto nella prima parte, focalizzato nel cercare di far comprendere alle istituzioni che i problemi non sono risolti e che vi sono ancora difficoltà nel nostro settore che se non rimossi possono determinare esiti pesanti per l’occupazione e per la presenza delle librerie nel territorio.

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