Di seguito il comunicato stampa diramato da Confcommercio sui disagi distributivi in seguito allo sciopero degli operai del magazzino di Stradella

 COMUNICATO STAMPA

Appello al ministro Bonisoli per decreto d’urgenza

AMBROSINI PRESIDENTE ALI/CONFCOMMERCIO:

PREOCCUPAZIONE NEL SETTORE  E LO SCIOPERO DEI RIFORNIMENTI NON AIUTA

 “Siamo preoccupati per il blocco di rifornimenti alle librerie italiane, che già non godono di per sé di ottima salute, e che potrebbero pagare le conseguenze delle mancate consegne. In questi giorni non vengono distribuiti i libri e  in particolare anche le nuove uscite editoriali” – è il commento del presidente dei Librai Italiani di Confcommercio Paolo Ambrosini che interviene sulla vicenda dello sciopero degli operai di  Stradella, il deposito di libri più grande di Italia al centro di una protesta sindacale.

“Il nostro settore – continua Ambrosini - ha visto la chiusura in questi anni  di molte librerie, che in alcuni casi rappresentavano l’unico presidio culturale del territorio, la difficoltà di molte altre, il calo di lettori, e il dilagare di pratiche commerciali disinvolte  e la concorrenza spietata di Amazon.

“Faccio un appello al  Ministro  Bonisoli  - conclude – affinchè intervenga con gli strumenti del decreto d’urgenza dando a noi tutti un chiaro segnale che c’è la volontà di risolvere alcune storture del nostro mercato e che tracci un percorso lungo il quale si potrà poi innestare il dibattito parlamentare e il più ampio disegno legislativo per il libro e la lettura in discussione in questi giorni alla Camera”.

 

 

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    il 2020 è stato un anno molto difficile per il Paese e per le nostre imprese, ma anche un anno nel quale siamo riusciti ad ottenere alcuni importanti risultati per la categoria: approvazione e entrata in vigore della legge sul libro, riconoscimento del libro bene essenziale, aumento della dotazione del tax credit di cui finalmente hanno potuto beneficiare una platea ampia e realmente rappresentativa di librerie e infine gli acquisti delle biblioteche nelle librerie del territorio.

    Questi risultati hanno solo in parte consentito alle nostre imprese di limitare i gravi danni conseguenti alle misure per il contrasto della crisi sanitaria e per questo il 2021, oltre a lavorare per la conferma delle misure ottenute nel 2020, dovrà essere, soprattutto nella prima parte, focalizzato nel cercare di far comprendere alle istituzioni che i problemi non sono risolti e che vi sono ancora difficoltà nel nostro settore che se non rimossi possono determinare esiti pesanti per l’occupazione e per la presenza delle librerie nel territorio.

    Sostieni la nostra associazione, perchè con la partecipazione della tua impresa all’Associazione assieme possiamo cercare di affrontare e risolvere i molti problemi che ha la nostra categoria.