ALI/CONFCOMMERCIO SU NUOVA LEGGE SUL LIBRO ALLA CAMERA: CAMBIAMENTO NECESSARIO MA SERVE PIU‘ CORAGGIO

 “Quando vediamo che la strada che abbiamo imboccato non ci porta a destinazione è saggio cambiare percorso,

così avviene in tutte le vicende umane ed è quanto avviene in queste ore alla Camera dove il legislatore ha preso atto che in otto anni di applicazione della Legge Levi, la 128/2011, la lettura è calata dell'11%  e l'ecosistema del libro non sta meglio. Infatti dal 2011 al 2016 hanno chiuso, tra librerie e cartolibrerie, 2038 imprese con la perdita di più di 4000 posti di lavoro, ma soprattutto stando sempre all'Istat al 2016 – ultimi dati disponibili – sono più di 13 milioni gli italiani senza una libreria sotto casa” lo scrive in una nota Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio in merito al testo della proposta di legge sul libro
che  presto andrà  in discussione alla Camera.

 “Ci auguriamo – continua - che il Parlamento e le forze politiche seguano l’esempio di Francia e Germania dove viene rispettato il prezzo di copertina stabilito dagli editori creando di fatto un mercato trasparente e abbandonando quella via che ha di fatto creato oligopoli in danno della libera impresa libraria e dei lettori, che pagano ogni giorno le politiche scontistiche degli editori con prezzi opportunamente gonfiati”.

 “Ci sembra quindi doveroso – conclude Ambrosini -  che il legislatore abbia inteso cambiare percorso imboccando quella strada già percorsa dai cugini francesi e tedeschi che diversamente ha dato prova di migliori risultati, dando a quei paesi indici di lettura e di diffusione del libro significativamente maggiori di quelli italiani e soprattutto contribuendo con la diffusione dei saperi ad uno sviluppo socio-economico che è ben fotografato anche dalle più recenti indagini statistiche”.