CORONAVIRUS: AMBROSINI (ALI), 'VENDITE LIBRI CALATE DEL 23% SU SCALA NAZIONALE' 

Il presidente dell'associazione librai, 'a Milano il calo è   stato del 50%'       
Roma, 11 mar. (Adnkronos) - Il coronavirus 'si abbatte' anche sul mondo delle librerie determinando un forte calo delle vendite che non è compensato dai maggiori guadagni dell'online. Sono queste le prime stime a disposizione dell'Ali, l'associazione dei librai italiani Confcommercio.    

    "I dati di due settimane fa, gli ultimi finora a nostra disposizione,   hanno segnalato un calo delle vendite di libri pari al 23% su scala   nazionale, mentre nella zona di Milano, in particolare, la flessione   registrata è arrivata fino al 50%" spiega all'Adnkronos Paolo Ambrosini, presidente dell'Ali che aggiunge: "E' chiaro che Milano era  la città più colpita due settimane fa; il trend nazionale si sta   omologando al dato milanese. I numeri più recenti sono al momento in   fase di elaborazione. I dati di due settimane fa, inoltre, hanno messo  in evidenza il fatto che le vendite non si spostano sull'online.   Insomma, quello che perdono le librerie non viene recuperato   dall'online che forse guadagna soltanto qualcosa in più. Questo   significa che la presenza di una libreria sul territorio è   fondamentale".        La gente, prosegue Ambrosini, "ha paura, sta a casa, e in questa fase   sono pochissimi coloro che girano per strada. Noi teniamo aperta la   libreria, quasi come un segno di ottimismo, ma siamo soli. Ho messo la  mia collaboratrice in ferie forzate", aggiunge il presidente   dell'associazione librai che ha un punto vendita a San Bonifacio in   provincia di Verona. Bisogna considerare il fatto che, argomenta il   presidente dell'Ali, il mercato del libro "si basa molto sulle vendite  del Nord e se si ferma questa zona del Paese le ricadute sono per   tutto il territorio nazionale. La Lombardia e il Veneto sono determinanti". Ambrosini spiega infine che "abbiamo già avanzato una   richiesta d'aiuto alle Istituzioni attraverso vie informali per il   sistema delle librerie unitamente a quello delle imprese commerciali.   Ci siamo coordinati per avanzare un pacchetto di proposte e richieste.  Intanto ci siamo rivolti ai distributori chiedendo loro di avere un   po' di attenzione per le esigenze delle aziende. Speriamo che le   risposte siano positive anche perché alla fine siamo sulla stessa   barca", conclude il numero uno dell'Ali.        (Crm/AdnKronos)  ISSN 2465 - 1222  11-MAR-20 12:49  

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    il 2020 è stato un anno molto difficile per il Paese e per le nostre imprese, ma anche un anno nel quale siamo riusciti ad ottenere alcuni importanti risultati per la categoria: approvazione e entrata in vigore della legge sul libro, riconoscimento del libro bene essenziale, aumento della dotazione del tax credit di cui finalmente hanno potuto beneficiare una platea ampia e realmente rappresentativa di librerie e infine gli acquisti delle biblioteche nelle librerie del territorio.

    Questi risultati hanno solo in parte consentito alle nostre imprese di limitare i gravi danni conseguenti alle misure per il contrasto della crisi sanitaria e per questo il 2021, oltre a lavorare per la conferma delle misure ottenute nel 2020, dovrà essere, soprattutto nella prima parte, focalizzato nel cercare di far comprendere alle istituzioni che i problemi non sono risolti e che vi sono ancora difficoltà nel nostro settore che se non rimossi possono determinare esiti pesanti per l’occupazione e per la presenza delle librerie nel territorio.

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