Librerie aperte: oltre il 60% nelle 13 regioni aperte,
Fatturato in linea con 2019 con qualche incremento, domicilio +30%

Roma, 15 APRILE 2020

Dai primissimi dati nelle 13 regioni in cui è stata permessa la riapertura - Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna (con l’esclusione di Piacenza e Rimini), Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia - le librerie indipendenti hanno aperto con una percentuale che oscilla attorno al 60 %, mentre le grandi catene stanno riaprendo più lentamente.
Il fatturato medio della prima giornata ha dato buoni risultati, attestandosi sui livelli di venduto simili a metà aprile 2019. In alcuni territori il dato ha avuto un sensibile incremento.
Continuano le consegne a domicilio, fatte dai librai stessi o con corriere, che nel primo mese di lockdown hanno inciso a seconda delle librerie dal 10 al 30% sul 2019. Anche in questo caso ci sono imprese già attive online che hanno incrementato il fatturato nello stesso periodo 2019.
 “Come Associazione esprimiamo soddisfazione per questi primissimi dati - commenta il presidente di ALI Paolo Ambrosini - che confermano l’affetto degli italiani per le nostre librerie. Ringraziamo, inoltre, i nostri collaboratori e i tutti i clienti per la grande collaborazione nel rispettare tutte le nuove regole igienico-sanitarie richieste dal momento.”

 

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    Associati all'Ali. Tanti privilegi per gli associati. 

    il 2020 è stato un anno molto difficile per il Paese e per le nostre imprese, ma anche un anno nel quale siamo riusciti ad ottenere alcuni importanti risultati per la categoria: approvazione e entrata in vigore della legge sul libro, riconoscimento del libro bene essenziale, aumento della dotazione del tax credit di cui finalmente hanno potuto beneficiare una platea ampia e realmente rappresentativa di librerie e infine gli acquisti delle biblioteche nelle librerie del territorio.

    Questi risultati hanno solo in parte consentito alle nostre imprese di limitare i gravi danni conseguenti alle misure per il contrasto della crisi sanitaria e per questo il 2021, oltre a lavorare per la conferma delle misure ottenute nel 2020, dovrà essere, soprattutto nella prima parte, focalizzato nel cercare di far comprendere alle istituzioni che i problemi non sono risolti e che vi sono ancora difficoltà nel nostro settore che se non rimossi possono determinare esiti pesanti per l’occupazione e per la presenza delle librerie nel territorio.

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