Aldo Addis, vicepresidente ali e coordinatore per il sud Italia

«Con gli altri librai della Sardegna abbiamo creato una rete che funziona.

Una sorta di laboratorio da cui nascono esperienze interessanti che mi piacerebbe replicare nel resto d’Italia, in particolare nelle regioni del sud».

Parla Aldo Addis, fondatore della libreria Koinè di Sassari, vicepresidente e coordinatore per il sud Italia e coordinatore regionale dell’Associazione librai in Sardegna, raccontando le sfide e i risultati della sua attività associativa. In primo piano, in questo periodo, la questione degli sconti selvaggi.

«La grande distribuzione è scatenata… i punti vendita della GDO in Sardegna vendono libri con sconti del 30-35, infrangendo la legge regionale che proibisce le promozioni fino a 40 giorni dall’inizio dei saldi».

Per arginare il fenomeno, sono state sporte diverse denuncie agli organi competenti - la polizia municipale - attraverso le Confcommercio provinciali. «Ma non succede niente: i grandi magazzini pagano le sanzioni ma continuano nella loro politica commerciale»

«La responsabilità è delle case editrici, che devono smetterla di praticare alla GDO condizioni molto più vantaggiose rispetto alle librerie indipendenti».

La situazione si ripete in tutta Italia e solo una nuova legge sul libro potrebbe cambiare le cose.

«Per rafforzare l’azione politica condotta dall’Ali, che dovrebbe portare al più presto alla discussione della proposta di Legge Levi alla Camera, con i librai sardi abbiamo sensibilizzato i parlamentari dell’isola che fanno parte delle Commissioni Cultura di Camera e Senato. Ci hanno prestato attenzione, sicuramente contribuiranno a facilitare l’iter della Legge».

Intanto, a livello regionale, i librai aspettano un importante risultato sul fronte della defiscalizzazione.

Una proposta di Legge in tal senso (analogamente a quanto fatto in Veneto) è stata presentata al consiglio regionale in settembre.

«Abbiamo sollecitato la maggioranza, ricevendo una risposta positiva. L’opposizione si è impegnata a votare il provvedimento, cha ha un carattere assolutamente bipartisan.

Aspettiamo di vedere quando, con i tempi della politica ci vuole pazienza».

La pazienza non manca ai librai della Sardegna. E nemmeno la passione e la determinazione nel voler affermare il proprio ruolo. Promuovere libro e lettura nel territorio dell’isola non è facile. Ma l’unione fa la forza. «Uno degli aspetti più gratificanti di questo lavoro deriva proprio dall’affiatamento del gruppo. Con i colleghi c’è un buon rapporto, ci sentiamo quotidianamente condividendo idee e progetti. Tra le ultime cose realizzate c’è uno speciale biglietto di Natale. Un pieghevole che, oltre agli auguri, contiene anche il testo del manifesto dei librai e l’invito a sottoscriverlo. È firmato dall’Ali e dalle nove librerie sarde con cui l’abbiamo pensato».

In futuro, Aldo vorrebbe far emergere le tante iniziative portate avanti dalle librerie indipendenti. Non solo in Sardegna.

«Attraverso l’Ali mi piacerebbe valorizzare l’impegno dei librai, soprattutto di quelli attivi in contesti difficili, lontano dalle grandi città. Per farlo, nel corso del prossimo anno, come responsabile dell’organizzazione per il sud vorrei andare in Sicilia e in Calabria per conoscere meglio i colleghi associati. Con molti di loro già siamo in contatto, ci scambiamo pareri e consigli. Vedendoci potremo rafforzare la nostra rete e organizzarci meglio».

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    Associati all'Ali. Tanti privilegi per gli associati. 

    il 2020 è stato un anno molto difficile per il Paese e per le nostre imprese, ma anche un anno nel quale siamo riusciti ad ottenere alcuni importanti risultati per la categoria: approvazione e entrata in vigore della legge sul libro, riconoscimento del libro bene essenziale, aumento della dotazione del tax credit di cui finalmente hanno potuto beneficiare una platea ampia e realmente rappresentativa di librerie e infine gli acquisti delle biblioteche nelle librerie del territorio.

    Questi risultati hanno solo in parte consentito alle nostre imprese di limitare i gravi danni conseguenti alle misure per il contrasto della crisi sanitaria e per questo il 2021, oltre a lavorare per la conferma delle misure ottenute nel 2020, dovrà essere, soprattutto nella prima parte, focalizzato nel cercare di far comprendere alle istituzioni che i problemi non sono risolti e che vi sono ancora difficoltà nel nostro settore che se non rimossi possono determinare esiti pesanti per l’occupazione e per la presenza delle librerie nel territorio.

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